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informalibro2.gif (2002 bytes) Numero 2
4 feb 2000

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Ciclo Medie Superiori

killer.jpg (7596 bytes) Serial killer di Robert Swindells

Link non è il suo vero nome. Si chiama così solo da quando non ha più una casa e una famiglia, lasciate entrambe a causa del patrigno. Nelle sue condizioni non è facile trovare un lavoro e Londra sembra l'unica via d'uscita, dove anche chiedere l'elemosina è più facile, perché nessuno ti conosce. Link affronterà i problemi che un senzatetto incontra tutti i giorni: dal cibo, al fumo come rimedio ai morsi della fame, al lavarsi saltuariamente, al riuscire ad andare in bagno quando effettivamente serve, al trovare un posto per dormire, al come chiedere l'elemosina, all'innamorarsi…
Accanto alla storia di Link si snoda parallelamente la storia di Shelter, ex sergente, deciso ad arruolare un gruppo di reclute molto speciali: "l'esercito degli orizzontali". Swindells descrive la mente contorta di Shelter, con una lucidità raggelante: la scelta delle vittime, il rito del taglio dei capelli e dell'acquisto degli stivali e la sua cattura. La trama scorre con un ritmo serrato su due binari destinati ad incontrarsi solo nell'ultimo capitolo. Due storie narrate con tono diverso, con caratteri tipografici diversi, per due protagonisti diversi. Una sola parola di commento: splendido.

L'autore: Robert Swindells, inglese ha cominciato la sua carriera come insegnante. Ora è scrittore a tempo pieno e vive nello Yorkshire.

Serial Killer / Robert Swindells ; traduzione di Mario Bellinzona. – Milano : A. Mondadori, 1995. – 101 p. ; 21 cm. – (Superjunior ; 68)
ISBN 88-04-46224-8
 
Il tunnel di Friedrich Dürrenmatt

Dopo averlo letto, nessuno entrerà in una galleria senza domandarsi dov'è l'uscita, appiccicando il naso al finestrino alla ricerca di quel puntino di luce in fondo al tunnel. Il protagonista è "un ventiquattrenne, grasso... che preferisce tappare ogni buco della propria carne" perché, dice l'autore "attraverso quei buchi le mostruosità della vita avrebbero potuto penetrare in lui". Questa volta però i tappi per le orecchie, il sigaro in bocca e gli occhiali scuri non sono sufficienti perché è il tunnel, quel foro nella montagna, ad ingoiare lui. In cinquanta pagine sprofondiamo verso il nulla, cullati dal movimento del treno, il solito, pieno di gente anonima, la stessa, verso la prossima stazione, sempre quella… Un viaggio però che potrebbe finire chissà dove, o forse non finire mai. Scritto nel 1951 "Il tunnel" colpisce per la sua attualità, per l'angoscia che trasmette, per i grandi interrogativi che solleva. Lo consigliamo come spunto per una discussione con i ragazzi, sicuramente ricettivi e attratti da un tema così forte.

L'autore: Friedrich Dürrenmatt (1921 – 1990) è considerato fra i più significativi esponenti della narrativa e della drammaturgia teatrale tedesca del dopoguerra.

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Il tunnel / Friedrich Dürrenmatt ; traduzione di Marco Zapparoli. – Milano : Marcos y Marcos, c1984. – 56 p. ; 18 cm. – Testo tedesco a fronte. – (Biblioteca germanica ; 2)

 

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A cura di Simonetta Basso e Ninna Cabiddu della Biblioteca Ragazzi del Comune di Pesaro
Per comunicazioni riguardanti questa pagina: informalibro@provincia.ps.it