
Ciclo Medie Superiori
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Serial
killer di Robert Swindells Link non è
il suo vero nome. Si chiama così solo da quando non ha più una casa e una famiglia,
lasciate entrambe a causa del patrigno. Nelle sue condizioni non è facile trovare un
lavoro e Londra sembra l'unica via d'uscita, dove anche chiedere l'elemosina è più
facile, perché nessuno ti conosce. Link affronterà i problemi che un senzatetto incontra
tutti i giorni: dal cibo, al fumo come rimedio ai morsi della fame, al lavarsi
saltuariamente, al riuscire ad andare in bagno quando effettivamente serve, al trovare un
posto per dormire, al come chiedere l'elemosina, all'innamorarsi
Accanto alla storia di Link si snoda parallelamente la storia di Shelter, ex sergente,
deciso ad arruolare un gruppo di reclute molto speciali: "l'esercito degli
orizzontali". Swindells descrive la mente contorta di Shelter, con una lucidità
raggelante: la scelta delle vittime, il rito del taglio dei capelli e dell'acquisto degli
stivali e la sua cattura. La trama scorre con un ritmo serrato su due binari destinati ad
incontrarsi solo nell'ultimo capitolo. Due storie narrate con tono diverso, con caratteri
tipografici diversi, per due protagonisti diversi. Una sola parola di commento: splendido.
L'autore: Robert Swindells, inglese ha cominciato la sua carriera come
insegnante. Ora è scrittore a tempo pieno e vive nello Yorkshire. |
Serial Killer / Robert Swindells ; traduzione
di Mario Bellinzona. Milano : A. Mondadori, 1995. 101 p. ; 21 cm.
(Superjunior ; 68)
ISBN 88-04-46224-8 |
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| Il
tunnel di Friedrich Dürrenmatt Dopo
averlo letto, nessuno entrerà in una galleria senza domandarsi dov'è l'uscita, appiccicando
il naso al finestrino alla ricerca di quel puntino di luce in fondo al tunnel. Il
protagonista è "un ventiquattrenne, grasso... che preferisce tappare ogni buco della
propria carne" perché, dice l'autore "attraverso quei buchi le mostruosità
della vita avrebbero potuto penetrare in lui". Questa volta però i tappi per le
orecchie, il sigaro in bocca e gli occhiali scuri non sono sufficienti perché è il
tunnel, quel foro nella montagna, ad ingoiare lui. In cinquanta pagine sprofondiamo verso
il nulla, cullati dal movimento del treno, il solito, pieno di gente anonima, la stessa,
verso la prossima stazione, sempre quella
Un viaggio però che potrebbe finire
chissà dove, o forse non finire mai. Scritto nel 1951 "Il tunnel" colpisce per
la sua attualità, per l'angoscia che trasmette, per i grandi interrogativi che solleva.
Lo consigliamo come spunto per una discussione con i ragazzi, sicuramente ricettivi e
attratti da un tema così forte.
L'autore: Friedrich Dürrenmatt (1921 1990) è considerato fra i più
significativi esponenti della narrativa e della drammaturgia teatrale tedesca del
dopoguerra. |
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| Il tunnel / Friedrich Dürrenmatt ;
traduzione di Marco Zapparoli. Milano : Marcos y Marcos, c1984. 56 p. ; 18
cm. Testo tedesco a fronte. (Biblioteca germanica ; 2) |
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